Testimonianze

Chiara Tomaini


secondo anno Corso per Tecnico del restauro –archeologico/lapideo

“Oriente, archeologia e arte hanno finalmente per me un denominatore comune: il restauro! Frequento con entusiasmo il corso triennale IVBC per tecnici del restauro curriculum archeologico-lapideo, ho avuto l’incredibile fortuna di svolgere uno dei cantieri didattici a Gerusalemme lavorando al restauro della ceramica archeologica: un’esperienza umana e di lavoro per me preziosa e indimenticabile”

Eniko Balla


Corso Registrar Garanzia Giovani 2018

“Ho partecipato al corso ‘La figura del Registrar’ all’ Istituto Veneto per i Beni Culturali.
Ho avuto la possibilità di studiare con grandi esperti del settore come Davide Riggiardi e Maria Fratelli.
Ciò che ho imparato l’ho potuto applicare in una fondazione culturale a Venezia, che organizza mostre colleterali alla Biennale. È stata una grande crescita professionale e personale.

Irene Snidero


Terzo anno del corso per Tecnico del Restauro corso lapideo – 2018/2019

“Mi chiamo Irene e frequento il terzo anno del corso di Tecnico del Restauro con indirizzo Lapideo, grazie all’istituto ho conosciuto questo lavoro e mi ci sono innamorata! Eccomi in cantiere durante lo stage, è proprio vero che il restauro ti prende il cuore! ”

Leonardo Bin


Terzo anno del corso per Tecnico del Restauro corso lapideo – 2018/2019

“Picasso diceva che “L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”, forse è scontato, ma non si può fare il restauratore se non si ama l’arte!
E quindi… salve, sono Leonardo, opitergino dalla nascita. Archeologo di vocazione che, grazie alla scienza che studia l’antico, mi sono avvicinato al mondo pittoresco del restauro, perché non basta riportare alla luce i reperti, si devono anche conservare.

Giuliana Capasso


Corso Registrar II edizione, Garanzia Giovani 2018

“Presso l’IVBC ho avuto modo di scoprire e approfondire l’ambito della movimentazione delle opere d’arte che da sempre mi incuriosiva. Il livello della didattica è alto, così come la qualità delle esperienze pratiche; l’offerta formativa è varia e ben strutturata, i docenti competenti e provenienti direttamente da importanti realtà museali italiane. In definitiva, un tassello fondamentale da aggiungere alla formazione di chi, come me, aspira a lavorare nel campo della conservazione dei beni culturali.”